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| Fare ricerca tra CNR e azienda: lavorare a un progetto |
Svolgo attività di ricerca applicata nel campo dei materiali superconduttori ad alta temperatura presso l’istituto IMEM del CNR. L’attività di ricerca è inserita all’interno di un progetto di collaborazione tra CNR e la compagnia energetica EDISON per lo sviluppo di nastri superconduttori di seconda generazione (Coated Conductors) per applicazioni di potenza (magneti, cavi, dispositivi per il trasporto di corrente). Personalmente mi occupo della crescita di questi materiali mediante fascio impulsato di elettroni e della successiva caratterizzazione strutturale, elettrica e morfologica.
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“Lavorare su ciò che appassiona è una delle più grandi soddisfazioni. In particolare la carriera scientifica, seppure inizialmente ostica per la riconosciuta “durezza” delle sue materie, nel corso del tempo si rivela altamente gratificante e stimolante”
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| La ricerca per passione… ma quali qualità occorrono? |
La qualità fondamentale è sicuramente l’interesse e la passione nei confronti della ricerca scientifica. Ovviamente il salto di qualità nel lavoro è ottenuto mediante l’intuito e la capacità di guardare le cose da diversi punti di vista. Quest’ultima competenza mi è stata fornita all’interno del corso di laurea in scienza dei materiali che, propriamente basato sulla multidisciplinarietà, offre versioni diverse e complementari dei fenomeni fisico-chimici.
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| Il percorso verso il mondo del lavoro: la laurea, il dottorato e la tesi con una azienda |
Ho frequentato il liceo scientifico, dopodiché ho scelto il corso di laurea in Scienza dei Materiali perché mi sembrava un buon mezzo per ottenere una preparazione multidisciplinare (Fisica e Chimica in particolare). Il dottorato in Scienza e Tecnologia dei Materiali Innovativi è stata la logica prosecuzione del percorso accademico. Inoltre durante il corso di dottorato mi è stata data la possibilità di svolgere la mia attività di tesi in collaborazione con Edison, e questa esperienza mi ha aperto gli occhi sulla metodo della ricerca applicata all’interno delle aziende.
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| Studiare le scienze: un percorso impegnativo, ma stimolante e gratificante… |
Tutti gli aspetti dell’attività di ricerca danno grande appagamento, perché i risultati sono il frutto tangibile del proprio lavoro e del proprio impegno. Se ricominciassi, credo proprio che farei lo stesso percorso. Ad un giovane consiglierei di investire gli anni universitari nello studio di cose che appassionano, anche se a prima vista sembrano difficili. Lavorare su ciò che appassiona è una delle più grandi soddisfazioni. In particolare la carriera scientifica, seppure inizialmente ostica per la riconosciuta “durezza” delle sue materie, nel corso del tempo si rivela altamente gratificante e stimolante (contatti con laboratori di tutto il mondo, viaggi, attività di laboratorio sempre diverse e mai noiose). |