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Simona



Chimica Industriale, Università di Bologna

Laurea: Chimica Industriale, Università di Bologna
Azienda/settore: Azienda chimica di Bologna

Il lavoro in una azienda chimica: tante mansioni, tante competenze!

Formalmente sono responsabile acquisti presso un’azienda medio-piccola che si occupa di prodotti chimici (emulsioni: lucidi per calzature e insetticidi), ma mi occupo anche della pianificazione della produzione, del sistema gestione qualità ISO 900:2000, e della progettazione di nuovi prodotti, e all’occorrenza, presa dalla responsabilità e dalle urgenze, mi capita anche di dare un aiuto in produzione.
La mia giornata lavorativa dovrebbe iniziare alle 9 e concludersi alle 17,40, ma inizia sistematicamente poco prima delle 8 e si conclude spesso alle 18. Il lavoro dell’azienda è molto stagionale e concentrato prevalentemente nei mesi che vanno da marzo a settembre, quindi è proprio in questo periodo che è richiesta la maggiore disponibilità del personale. Appena arrivo controllo gli ordini inseriti dal commerciale nel giorno precedente e quindi la disponibilità del prodotto finito a magazzino, in base a questo pianifico la produzione delle 2 linee di produzione per i successivi 10 giorni, controllando che non ci siano ordini improvvisi e di elevato valore che mi sconvolgano la pianificazione. Dopodiché passo al riordino delle materie prime in base alla pianificazione e/o alle stime di vendita dei 2 mesi successivi. Concluse le urgenze, passo in produzione a vedere come si sta svolgendo il lavoro, se ci sono non conformità su prodotti fabbricati, se ci sono anomalie o se la mia pianificazione è in ritardo. Se tutto procede per il meglio passo a studiare i nuovi prodotti che le colleghe del marketing pensano possano giovare al “sostentamento” dell’azienda, oppure vengono eseguite delle prove per migliorare processi ormai obsoleti, se non ci sono ulteriori novità compilo i documenti del sistema gestione qualità. Io ritengo che per eseguire il mio lavoro non siano richieste competenze particolari, anche perché, io di insetticidi e lucido da scarpe non sapevo assolutamente niente, è richiesta però tanta buona volontà, disponibilità e soprattutto pazienza.
Non ho svolto particolari attività professionali per giungere a questo lavoro, come esperienza lavorativa ho svolto prima uno stage presso la Ferrari, in cui mi occupavo di controllo qualità nel laboratorio dell’azienda.

 

La passione per la chimica dalla scuola
all’azienda di oggi

Ho scelto la facoltà di chimica industriale trasportata dalla passione per la chimica che mi è stata trasmessa dalla professoressa del liceo scientifico che frequentavo, e con l’aspettativa di trovare subito un posto di lavoro. La facoltà di chimica industriale prevede numerosissime ore in laboratorio, ovviamente con frequenza obbligatoria, praticamente vi ho trascorso per cinque anni i miei pomeriggi, inoltre è previsto un anno di tesi sperimentale (obbligatorio), nel mio caso con un micro-reattore industriale, ed infine una borsa di studio di cinque mesi su un’altra ricerca, per un’azienda, nello stesso dipartimento in cui mi sono laureata. Il punto di forza della mia facoltà è dovuto allo scarso numero di iscritti, la possibilità di instaurare un rapporto diretto col docente.

 

 

“Se dovessi ricominciare, cercherei di far fruttare meglio la mia esperienza in aziende del settore. Ad un giovane consiglierei di riflettere bene su questa scelta accademica, viste le difficoltà che si incontrano in Italia. Discorso diverso se si ha intenzione di spostarsi all’estero per lavoro”