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Sara Melloni



Ingegneria Aerospaziale - Facoltà di Ingegneria

Laurea: Ingegneria Aerospaziale - Facoltà di Ingegneria
Azienda/settore: Ingegneria Aerospaziale - Facoltà di Ingegneria

Occupazione attuale e futura:
La ricerca… i piedi a terra e lo sguardo al cielo!

Ho lavorato all’inizio all’interno della facoltà in cui ho studiato, per proseguire l’attività di tesi quinquennale, che consiste nell’analisi dei dati Doppler della sonda spaziale Pioneer 10 per investigare le cause del fenomeno noto all’interno della comunità scientifica come Pioneer Anomaly. La giornata tipo: in laboratorio dalle 9 alle 18!
Da poco ho accettato una proposta da GMV (Madrid), azienda leader nel settore dell’aerospazio, che collabora strettamente con l’Agenzia Spaziale Europea (ESA). Comincerò a lavorare nell’ufficio di guida navigazione e controllo (GNC) delle Sonde e posso dire, per ora, di aver coronato il mio sogno.

 

Il percorso accademico:
I satelliti… mission possible!

Ho frequentato il liceo scientifico maxi-sperimentale. Ho scelto questa facoltà perché interessata molto all’argomento, con l’aspettativa di lavorare, prima o poi, nel campo delle missioni satellitari. Il mio percorso accademico ha visto la preparazione della tesi triennale presso l’hangar della facoltà per progettare dispositivi per la riduzione della turbolenza della galleria del vento, la preparazione della tesi quinquennale presso il laboratorio di microsatelliti, dove ora sto proseguendo l’attività della tesi.
Prima della laurea ho partecipato con il mio relatore ad un incontro internazionale svoltosi a Berna sul tema della Pioneer Anomaly, per valutare lo stato di avanzamento dello studio di tale fenomeno e comunicare ai partecipanti i risultati ottenuti.
La facoltà che ho frequentato rappresenta una piccola realtà, poiché la struttura è ridotta come il numero dei suoi studenti. Tutto questo, associato al fatto che lo stabile è di recente costruzione, rende l’ambiente molto accogliente e rilassato.

 

Una donna alla conquista dello spazio… non è mica fantascienza!

La mia attività rientra nel settore della progettazione di missione spaziale e determinazione orbitale e per riuscire in questo lavoro è sicuramente necessaria una buona dose di determinazione, dato l’elevato numero di richieste ed i pochi posti di lavoro disponibili.
Il campo della progettazione di missioni satellitari, come quello della progettazione di aeromobili, è caratterizzato da una forte interazione fra le varie discipline, fra persone di uffici differenti, quindi è importante avere una personalità predisposta al lavoro di gruppo.
Le competenze specifiche si costruiscono in loco, anche perché ogni azienda utilizza propri software; complessivamente gli esami del percorso di studi, se affrontati con impegno, sono una buona base per farsi largo in questo settore.

 

Ricominciare… con uno sguardo all’estero!

Se dovessi ricominciare, avendo sufficienti risorse economiche disponibili, mi piacerebbe frequentare il corso universitario di ingegneria aerospaziale all’estero, ad esempio in Inghilterra (Cranfield), non per il livello di conoscenze che si consegue, ma piuttosto per le collaborazioni che questi corsi hanno con il mondo del lavoro. Ad un giovane interessato all’ingegneria consiglierei il mio percorso di studi perché molto affascinante; spero che prossimamente ai giovani italiani si prospetti un paese che investe di più nell’aerospazio, come gli altri paesi europei fanno da decenni.