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| Occupazione attuale e futura: La ricerca… i piedi a terra e lo sguardo al cielo! |
Ho lavorato all’inizio all’interno della facoltà in cui ho studiato, per proseguire l’attività di tesi quinquennale, che consiste nell’analisi dei dati Doppler della sonda spaziale Pioneer 10 per investigare le cause del fenomeno noto all’interno della comunità scientifica come Pioneer Anomaly. La giornata tipo: in laboratorio dalle 9 alle 18!
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| Il percorso accademico: I satelliti… mission possible! |
Ho frequentato il liceo scientifico maxi-sperimentale. Ho scelto questa facoltà perché interessata molto all’argomento, con l’aspettativa di lavorare, prima o poi, nel campo delle missioni satellitari. Il mio percorso accademico ha visto la preparazione della tesi triennale presso l’hangar della facoltà per progettare dispositivi per la riduzione della turbolenza della galleria del vento, la preparazione della tesi quinquennale presso il laboratorio di microsatelliti, dove ora sto proseguendo l’attività della tesi.
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| Una donna alla conquista dello spazio… non è mica fantascienza! |
La mia attività rientra nel settore della progettazione di missione spaziale e determinazione orbitale e per riuscire in questo lavoro è sicuramente necessaria una buona dose di determinazione, dato l’elevato numero di richieste ed i pochi posti di lavoro disponibili.
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| Ricominciare… con uno sguardo all’estero! |
Se dovessi ricominciare, avendo sufficienti risorse economiche disponibili, mi piacerebbe frequentare il corso universitario di ingegneria aerospaziale all’estero, ad esempio in Inghilterra (Cranfield), non per il livello di conoscenze che si consegue, ma piuttosto per le collaborazioni che questi corsi hanno con il mondo del lavoro. Ad un giovane interessato all’ingegneria consiglierei il mio percorso di studi perché molto affascinante; spero che prossimamente ai giovani italiani si prospetti un paese che investe di più nell’aerospazio, come gli altri paesi europei fanno da decenni. |