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Il Rapporto Isfol 2009 fotografa i temi al centro della propria attività di ricerca, formazione e lavoro, analizzando sia l’evoluzione delle politiche sia aspetti specifici nel contesto nazionale ed internazionale. Alcuni dati: il tasso di abbandono dei percorsi di istruzione e formazione professionale senza il conseguimento di una qualifica o di un titolo di studio è nel 2008 pari al 5,4 per cento, sul totale della popolazione tra i 14 e i 17 anni, cioè la fascia d’età che risulta maggiormente colpita dal fenomeno della dispersione formativa. Si tratta di quasi 126 mila giovani, di cui fanno parte anche quei ragazzi occupati con un contratto di apprendistato che non hanno tuttavia svolto alcuna attività formativa. Vi è un aumento del tasso di passaggio all’università (+2,7 per cento) e del tasso di immatricolazione (+1,2 per cento), a conferma di una ripresa della propensione dei giovani a proseguire gli studi, anche se la partecipazione ai percorsi universitari rimane ancora insufficiente: la quota di immatricolati rispetto alla media teorica dei giovani di età corrispondente è il 52,5 per cento. Anche i livelli di istruzione della forza lavoro sono in lenta ma costante crescita: i laureati sono il 16,6 per cento, valore che rimane però ancora al di sotto della media dei paesi europei. Si conferma preponderante il numero degli studenti che scelgono un corso di laurea triennale, mentre continuano a diminuire le iscrizioni ai corsi di diploma universitario (-36,2 per cento) e alle lauree del vecchio ordinamento (-26,3 per cento). Vi è anche una riduzione degli iscritti alla laurea specialistica di 2° livello. Parte di questa diminuzione è assorbita dai nuovi corsi di laurea magistrale, che presentano un numero di iscritti pari al 2 per cento del totale.