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Progettista meccanico



La testimonianza di un Progettista meccanico di una grande azienda produttrice di macchine automatiche

Il tipo di lavoro e l’ambiente

Uso il terminale PC con programmi di disegno bi e tridimensionale, programmi di gestione magazzino, posta elettronica, internet. Il mio lavoro consiste nel continuo sviluppo della macchina automatica, con particolare attenzione alla sua funzionalità e a trovare nuove e più efficaci soluzioni tecniche che la rendano più veloce, più sicura, più semplice da utilizzare (anche perché nei mercati emergenti i tecnici sono mediamente meno preparati) e meno costosa. Negli ultimi anni è molto aumentata l’attenzione al costo del prodotto, perché la competizione si vince soprattutto sui costi. Lavoro in ufficio con altri colleghi che fanno il mio stesso lavoro, a volte con suddivisione di compiti o fasi sulla stessa macchina.

 

La storia professionale

Non è stato il primo lavoro, vengo da un’azienda metalmeccanica, in cui ricoprivo il ruolo di addetto alla produzione. Per la maggioranza dei colleghi, invece, è la prima azienda dopo il diploma o l’università.

 

La formazione: oggi servono anche competenze gestionali

Ho il diploma di perito meccanico, conseguito presso l’Istituto Tecnico Industriale Belluzzi di Bologna. All’interno dell’ufficio vi sono anche ingegneri meccanici laureati: questi sono i due titoli necessari per accedere a questa professione. Ho imparato molto attraverso l’esperienza, con l’insegnamento da parte dei superiori che mi hanno accompagnato nel percorso di apprendimento. Ho frequentato corsi professionali, per lo più all’interno dell’azienda, a volte anche da parte di aziende fornitrici, per es. nella pneumatica. È obbligatorio aggiornarsi, acquisire nuove conoscenze, perché al lavoro di pura progettazione si è via via aggiunta la necessità di possedere competenze di tipo gestionale, che permettono di raggiungere gli obiettivi indicati prima, come controllo dei costi e soluzioni innovative.

 

I cambiamenti: tecnologici e normativi

Ci sono nuove tecnologie di produzione, ad es. l’utilizzo di nuovi tipi di lavorazione con un rapporto qualità-prezzo vantaggioso, ad es. il taglio al laser delle lamiere. È molto aumentata l’offerta dei fornitori: anni fa in questa provincia c’erano una decina di fornitori esperti in taglio al laser, ora sono moltiplicati con una qualità media di buon livello. 
Anche le normative sono cambiate: non produciamo più una macchina standard, ma un tipo per l’Unione Europea e altri tipi per i Paesi extra UE.

 

Competenze e capacità

Oltre alle competenze tecniche, informatiche e linguistiche, è necessaria una grande voglia di fare, capacità di relazionarsi e tanta pazienza...

 

Con chi lavoro

Il principale referente è il dirigente del mio settore, che ci fornisce il lavoro da sviluppare. Il mio è un lavoro con una certa autonomia: io sviluppo un lavoro e poi lo faccio visionare al mio capo che mi dà indicazioni e suggerimenti.
Ho poi relazioni di lavoro con il settore tecnico-elettronico, che cura la parte elettrica ed elettronica, con il reparto di produzione, che esprime le esigenze di produzione e montaggio, con il trasfertista, che va all’estero per il montaggio della macchina.

 

Soddisfazione e progetti futuri

Ho soddisfazione quando porto avanti un lavoro in autonomia e lo conduco in porto. Mi disturba a volte essere messo ‘sulla graticola’ quando qualcuno non ha fatto il suo dovere.
Un sogno nel cassetto? Aprire un agriturismo.