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Orientamento e formazione - Eventi

Una rassegna dei principali eventi in corso su orientamento, formazione e cultura d'impresa in Emilia–Romagna e sul territorio nazionale.

Una iniziativa promossa da Confindustria Modena
e Assessorato all'Istruzione del Comune di Modena

PAROLIAMO, LABORATORI PER L'APPRENDIMENTO DELL’ITALIANO DA PARTE DEGLI ALUNNI STRANIERI

 

Un proiettore che funziona anche col touch screen, personal computer di ultima generazione, una connessione Internet per scandagliare in lungo e in largo il web: sono strumentazioni all'avanguardia quelle dei laboratori linguistici "Paroliamo", organizzati alle scuole elementari Collodi e Cittadella per potenziare la conoscenza dell'italiano degli alunni stranieri. Gli iscritti sono 43, di cui 20 alle scuole Collodi e 23 alle scuole Cittadella, suddivisi in base all'età e al livello di conoscenza.

 

Il progetto, frutto della collaborazione fra prevede uno stanziamento di circa 200 mila euro che consentirà di finanziare le attività per quattro anni scolastici, fino al 2013. Collodi e Cittadella sono istituti con una percentuale di bambini stranieri di quasi metà del totale, rispettivamente del 47,2 e del 46,3 per cento degli iscritti. Le comunità nazionali più rappresentative sono la marocchina, la rumena e quella filippina.

 

«Ci siamo posti il problema di come avremmo potuto contribuire a migliorare la scuola elementare, e il dialogo con l'amministrazione comunale ha prodotto un progetto interessante e di lungo respiro», afferma il presidente di Confindustria Modena Pietro Ferrari.

 

La scelta di finanziare corsi di italiano alle elementari nasce dall'individuazione di un bisogno di apprendimento linguistico, che si concentra non tanto tra i bambini nati in Italia da genitori stranieri, quanto tra i bimbi che arrivano coi genitori durante l'età scolare, e quindi si trovano a essere inseriti nella scuola dell'obbligo senza una conoscenza sufficiente della lingua in cui si tengono le lezioni.

 

La responsabile del progetto Education di Confindustria, Roberta Caprari, racconta  il lavoro di progettazione svolto insieme al Comune: «Il progetto inizialmente prevedeva l'intervento nelle sole scuole materne, ma dialogando con il mondo della scuola e con l'assessorato all'Istruzione è stato poi meglio definito: le criticità maggiori si manifestano infatti durante le scuole primarie quando l'apprendimento passa dal gioco all'istruzione vera e propria».

 

Nelle due scuole sono stati creati laboratori accoglienti e ricchi di stimoli. La frequenza sarà impostata con tempi e modalità flessibili, per permettere risposte adeguate ai diversi bisogni linguistici degli alunni.

 

Per maggiori info 

http://www.emmeweb.it/it/paroliamo-taglio-del-nastro-per-i-laboratori-linguistici.html