immagine testata interna
Ora sei qui >> | HomepageStrumentiLe interviste di JobbeDettaglio intervista  

Modellista abbigliamento



La testimonianza di una donna di 40 anni, impiegata in un’azienda di abbigliamento di grandi dimensioni

Il lavoro di modellista

Utilizzo il personal computer con sistema CAD e realizzo modelli di abbigliamento e confezione donna sulla base di figurini disegnati dagli stilisti o di fotografie. Poi stampo i cartamodelli in formato reale, sviluppandoli nelle varie taglie, con i quali saranno realizzati i capi.
Realizzo anche le schede tecniche sulle note di confezione, che danno le informazioni necessarie per realizzare il capo: ad esempio i tessuti da utilizzare, i filati, bottoni, cerniere, fodere e così via.

 

La carriera e il genere

Ho fatto molte esperienze come modellista in diverse aziende del settore, ho sempre cambiato migliorando la mia posizione. Il mio mestiere è molto ricercato, perché è difficile trovare modelliste giovani ed esperte.
Il percorso tipico però è diverso: molte mie colleghe hanno iniziato come macchiniste, cucitrici a macchina, poi sono passate a fare l’aiuto modellista e, se particolarmente dotate, sono diventate modelliste finite.
Rispetto alla domanda se come donna ho avuto difficoltà di carriera, non posso parlare di particolari problemi legati al genere, perché il mio ambiente al 95% è femminile.

 

La formazione è continua…
sulla base di una passione particolare sin da piccola!

Io avevo una passione particolare sin da piccola: a 12 anni frequentai il mio primo corso di cucito! Dopo la scuola professionale, ho frequentato un istituto specializzato. E’ importante conoscere non soltanto il sistema CAD, ma anche le problematiche del cucito e della confezione. Paradossalmente è più favorita una modellista che nasce macchinista perché capisce le esigenze tecniche rispetto a chi esce dalla scuola.
Ho imparato molto sul lavoro dalle colleghe più esperte. E’ fondamentale frequentare corsi di aggiornamento, visto che il nostro mondo è molto cambiato: rispetto a prima il lavoro manuale è praticamente abbandonato. Nella pratica il vero aggiornamento però si fa sul lavoro!

 

Competenze e capacità

Si pensa al lavoro di modellista come un mestiere di tipo esecutivo, mentre per una buona realizzazione dei capi occorre una grande componente di creatività. Altre competenze sono fantasia e apertura mentale perché il nostro lavoro cambia sempre, c’è una continua evoluzione della moda. Occorre anche personalità nel rapporto con gli stilisti, che non sempre comprendono le esigenze di produzione. Ora noi dobbiamo prestare molta attenzione al tema dei costi aziendali: occorre far coincidere, ed è l’impegno più difficile, le esigenze stilistiche con quelle dell’industrializzazione legate alla qualità e ai costi.

 

Il team di lavoro: collaborazione e competizione

Lavoro con lo stilista e i suoi collaboratori, il che crea a volte passaggi intermedi in cui lo scambio di informazioni non è del tutto efficiente.
Lavoro anche con le macchiniste, le tagliatrici, i tecnici di produzione.
I rapporti sono a volte più facili tra uomini e donne, perché tra sole donne risentono spesso di umori, anche della vita personale. In un ambiente tutto di donne come il mio la solidarietà femminile non esiste, o meglio esiste forse nel reparto produzione, ma al mio livello la competizione incide negativamente sui rapporti umani.

 

Conciliare famiglia e lavoro Riesco a conciliare perché me lo impongo, non do disponibilità a fare straordinari. Mia madre mi aiuta molto, va a prendere mio figlio a scuola, d’estate sta con lui tutta la giornata e così via.
Il mio lavoro mi piace, operare sul PC secondo me ha addirittura aumentato la mia creatività.
Nelle relazioni di lavoro a volte devo essere un po’ psicologa, ma questo mi distoglie dalla concentrazione sul lavoro. A volte le gerarchie, invece di semplificare, rendono tutto più complesso.