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Michele Baldini



Fisica, Università di Bologna

Laurea: Fisica, Università di Bologna
Azienda/settore: Merrill Lynch & Co

Dalla laurea in fisica a Bologna al Ph.D. alla New York University

Subito dopo la laurea in fisica ho deciso di proseguire la mia educazione all’estero e ho fatto domanda di ammissione a varie università americane. Sono stato accettato alla New York University, dove ho completato un Ph.D. in fisica.
I cinque anni al Physics Department sono stati duri, ma significativi per la mia formazione, per le collaborazioni di ricerca e per il network sviluppato all’interno della comunità scientifica internazionale. Successivamente ho insegnato per un anno al Dipartimento di Matematica della Northwestern University di Chicago, ma alla fine ho preferito il mondo aziendale a quello accademico e da due anni lavoro in una società di investment banking.

 

Lavorare nell’investment banking

Mi occupo di modellistica e trading di equity derivatives. La mia funzione specifica è la formazione dei prezzi attraverso l’utilizzazione di modelli stocastici. I modelli vengono poi codificati al computer e consentono ai traders di analizzare gli andamenti dei mercati e prendere velocemente decisioni, tenendo conto di tutte le necessarie strategie per il controllo del rischio finanziario.
E’ un campo di ricerca con un sapore decisamente più applicativo rispetto agli studi di tipo accademico e non è un caso che nel nostro ambiente ci chiamino “ingegneri finanziari”. Personalmente provo una grande soddisfazione nell’affrontare quotidianamente nuove sfide e osservare rapidamente i risultati del mio lavoro. Per chi ama maneggiare i numeri è un lavoro intellettualmente molto stimolante e ben remunerato.

 

La formazione: l’università italiana e il confronto con l’estero

Mi sono laureato nel 1998, quando ancora vigeva il vecchio ordinamento universitario e per quanto riguarda l’esperienza mia e di altri colleghi posso affermare con certezza che la preparazione dell’università italiana è molto buona. La competenza di un laureato in fisica italiano è comparabile con quella di un giovane che esce da un Master americano piuttosto che a quella di un neo-bachelor. Il problema è che dal punto di vista del riconoscimento formale dei titoli di studio, i laureati italiani sono equiparati ai giovani in uscita dal College. Inoltre ci sono altri fattori che rendono il tutto un po’ più difficile, sono meno giovani, hanno ormai aspettative diverse e così via.

 

Dallo studio della fisica al lavoro: conoscenze scientifiche e capacità di problem solving

L’educazione scientifica è stata molto importante, anzi essenziale. Il mio lavoro richiede conoscenze matematiche avanzate ed una struttura mentale di tipo “problem-solving”, tecniche che ho imparato e perfezionato durante il mio iter di studi in Italia e negli Stati Uniti. Se dovessi tornare indietro ripeterei le stesse scelte, ma con un occhio più attento al campo tecnologico.

 

Viaggiare, imparare le lingue, investire in formazione

Sono il primo a ribadire questi consigli e a testimoniare l’importanza di aprirsi ad una mentalità globale e di confrontarsi con una comunità professionale allargata e internazionale. Viaggiare, imparare le lingue, misurarsi con altri ambienti e diverse culture è oggi fondamentale per vivere in modo pieno la società contemporanea e le sue sfide. Se devo dare un consiglio mi sentirei di dire: investite in formazione il più possibile, dopo, quando si inizia a lavorare, è più difficile!