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Lavorare nell’ufficio estero



Intervista ad una giovane impiegata dell’ufficio estero di una media impresa

Il tipo di lavoro e l’ambiente

Il mio primo impegno riguarda la spedizione delle merci, in particolare i documenti per l’esportazione, e la relazione telefonica con i clienti per quanto riguarda richieste commerciali, preventivi e così via.
Utilizzo, oltre ai normali strumenti Office, un programma gestionale che gestisce tutto il processo in azienda, dagli ordini alla produzione, al magazzino, sino alla contabilità.

 

La mia storia

Il mio percorso è particolare perché sono laureata in materie umanistiche e per esigenze “pratiche” ho cercato lavoro in azienda, entrando prima come centralinista, poi ho fatto carriera entrando nell’ufficio estero. Come donna non ho mai avuto problemi!

 

Studiare bene le lingue

E’ fondamentale sapere le lingue, in particolare inglese e francese, ma dipende dai mercati con cui opera l’azienda. Un consiglio? Studiare bene le lingue è importante, avere un po’ di coraggio, “buttarsi” e parlare, parlare.
Le competenze utili per questo lavoro le ho imparate lavorando, quando sono entrata non sapevo assolutamente niente, ma ci ho messo tanta buona volontà e ho imparato da un collega.
E’ necessario aggiornarsi sempre per le normative doganali che cambiano: leggo, chiedo ai colleghi o ai consulenti, alle banche, cerco su internet...

 

Occorre sapersi organizzare

Nei rapporti con i clienti è importante anche capire la mentalità, la cultura del paese da cui mi chiamano o mi scrivono, ed è la parte più bella del mio lavoro.
Fondamentale la capacità di organizzarsi: in due ore devo fare duemila cose, capire che cosa è necessario fare subito, che cosa posso rimandare, ma è bene non accumulare troppo sul tavolo... E’ importante saper definire le priorità! La maggiore responsabilità tuttavia è la redazione dei documenti fiscali e doganali.

 

Soddisfazione e progetti futuri

Siamo un piccolo team, costituito da due colleghi e un dirigente, con buone relazioni di lavoro. La cosa che più mi disturba è quando non si prendono decisioni, quando si rimanda sempre... Posso dire che questo lavoro mi piace anche se... mi rimane un sogno! Mi piacerebbe lavorare nel mio campo, beni culturali e musei.