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Lavorare nel settore commerciale con il mondo tedesco in una grande impresa ceramica



Intervista a Marcello Baccarini, Junior Area Manager in una grande impresa ceramica

il tipo di lavoro

Il mio lavoro, Junior Area Manager (Area Tedesca), consiste nel gestire le diverse problematiche fra i nostri agenti, che vendono per noi direttamente in Germania, e i nostri clienti. Devo rappresentare l’azienda, costruire rapporti con i clienti, risolvere eventuali reclami o problemi di ogni sorta, decidere assieme ai miei superiori come meglio gestire i clienti, per esempio quali strategie di mercato scegliere o come risolvere problemi amministrativi e di pagamento.
I miei strumenti? Devo sapere usare il computer almeno nei suoi programmi più elementari quali Word ed Excel, meglio se anche Powerpoint, ed utilizzare il gestionale utilizzato all’interno dell’azienda e... ovviamente una buona padronanza delle lingue estere.

 

Il mio primo lavoro

Sì, questo è il mio primo lavoro e l’ho trovato grazie all’invio di curriculum alle aziende che ritenevo interessanti per me e alle quali la mia figura potesse interessare.
Ritengo che il mio percorso sia stato tipico: ho studiato come ragioniere specializzato in Commercio Estero, poi ho fatto l’Università di Modena, seguendo il corso in Lingue e Culture Europee, ho seguito un master e poi fortunatamente mi è stata offerta una possibilità d’impiego.

 

Dal corso su”Internazionalizzazione d’Impresa” all’esperienza sul campo

Credo che il percorso formativo ideale debba comprendere lo studio di materie economiche e linguistiche: sono molto importanti infatti la conoscenza della lingua inglese e di almeno un’altra lingua. Il tutto accompagnato da una conoscenza minima di nozioni informatiche. Mi sono avvicinato al mondo del lavoro grazie a un corso Ifoa sull’Internazionalizzazione d’Impresa. Molti miei colleghi hanno seguito un master Ifoa relativo al mondo ceramico.
Ho acquisito le mie competenze grazie al mio percorso di studi, ma le aggiorno quotidianamente direttamente sul campo lavorativo, che ritengo essere importantissimo per migliorarsi.

 

I più recenti cambiamenti

Da quando ho iniziato a lavorare il mio lavoro non è cambiato da un punto di vista tecnologico e dei tipi di materiale. Ci sono state alcune innovazioni nel campo normativo sulla scelta di quale materiale ceramico posare in determinati ambienti di uso pubblico. Il mercato sente la crisi economica di questo periodo, ma non ha avuto grosse variazioni da 7 mesi a questa parte.

 

Un buon commerciale deve saper trattare con le persone e non solo con i numeri

Durante questi 7 mesi ho capito che per provare ad avere successo nel mondo lavorativo si deve avere una grande umiltà ed essere capaci di partire dal basso e non pretendere di iniziare da posizioni di vertice, solo perché si è in possesso di una laurea. Purtroppo essere laureati al giorno d’oggi è una base di partenza e non si deve pensare che invece sia un punto in più rispetto ad altri.
Nel mio lavoro penso sia importante avere interessi e valori, non importa quali ma averli, perché si è sempre a contatto con altre persone e nella maggior parte dei casi non si parla solo di lavoro ma anche di famiglia, politica, economia, praticamente di tutto, per cui si deve essere in grado di affrontare qualsiasi argomento. E’ importante instaurare un rapporto con il cliente non solo basato sul lavoro! Può sembrare “stupido” ma un commerciale, dal mio punto di vista, deve capire che vende ed interagisce con persone e non numeri, e non c’è cosa più gradita ad un cliente che essere considerato una persona e non un mezzo per raggiungere un budget.

 

Responsabilità e …..ricerca di soluzioni sotto pressione

Le difficoltà ci sono, non si è sempre in sintonia con i clienti e con l’agente, si deve saper interagire anche in momenti non felici, prendere decisioni in pochi minuti, decisioni che potranno influire sui rapporti di lavoro con i clienti stessi, e in questi casi si è carichi di responsabilità. Ma è questo che mi piace del mio lavoro, poter scegliere con l’aiuto dei miei superiori cosa fare davanti ad ogni situazione, in molti casi è stimolante lavorare sotto pressione, magari cercare la soluzione migliore e poi confrontarsi con i colleghi: questo rende il mio lavoro interessante!

 

Essere umili, partire dal basso per puntare in alto

Quali consigli dare ai più giovani? Essere umili, partire dal basso per puntare ad arrivare in alto con calma, senza esagerare, prendersi il tempo per il lavoro e per la famiglia. 
Apprendere il più possibile da quello che gli altri ti dicono, non pensare mai di essere un genio e circondato da persone non all’altezza perché in realtà all’inizio è il contrario anche se è difficile da ammettere.
In parole povere: “RIMANERE CON I PIEDI BEN ATTACCATI ALLA TERRA”.

 

Il lavoro di gruppo: 6 persone che remano insieme

L’ufficio in cui lavoro è composto da 6 persone di cui una è il direttore dell’Area Tedesca. Ho avuto la fortuna di avere un capo e dei collaboratori fantastici, mi hanno accettato e mi fanno crescere di giorno in giorno. Non è sempre facile lavorare in gruppo, ma quello che vogliamo ottenere è essere un gruppo unito, lavorare bene insieme, perché sei persone che remano nella stessa direzione sono molto meglio di sei persone che remano in direzioni opposte. Collaborare è fondamentale nell’attuale organizzazione del lavoro e quindi ribadisco l’importanza di saper interagire con le altre persone, anche se a volte si dovranno accettare scelte non condivise.

 

Devo avere pazienza perché comunque sono l’ultimo arrivato

Le difficoltà? essere accettato anche da coloro che non lavorano a strettissimo contatto con me, ma che comunque fanno parte del mio contesto lavorativo. So anche che devo avere pazienza perché comunque sono l’ultimo arrivato!

 

Gli obiettivi per il futuro

Avere un buon rapporto con i colleghi ed imparare bene un lavoro che mi porterà a fare ulteriori scelte, ad avere sempre maggiori responsabilità e difficoltà, se no mi annoierei. Sì, il reddito che ottengo mi soddisfa pienamente, anzi mi ritengo molto fortunato.
Se dovessi ricominciare, rifarei quello che ho fatto, ma cercherei di perfezionare ancora di più le mie conoscenze nelle lingue estere, quindi cercherei di studiare fuori dai confini italiani: è fondamentale!
Per ora non prevedo grossi cambiamenti, anche se con il passare del tempo il mio periodo di formazione finirà e dovrò essere in grado di cavarmela con le mie forze e non sempre con l’aiuto del mio capo o dei miei colleghi.
Cosa cerco nel futuro? Poter essere contento del lavoro che faccio e continuare ad avere le stesse soddisfazioni che ho oggi.