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Dare continuità all’azienda di famiglia



Un’esperienza di gestione di un’azienda familiare

L’ingresso in azienda

Dopo la morte improvvisa dei miei genitori mi sono trovata a 18 anni ad affrontare una situazione più grande di me. Ho abbandonato gli studi e ho cominciato giorno per giorno ad imparare….
La prima cosa per me era non compromettere le sorti dell’azienda, fondata da mio padre a metà degli anni ’50, e il lavoro di una ottantina di dipendenti. Passai i primi mesi a capire in che cosa consisteva il loro lavoro, ricordo le sere impegnate a determinare i prezzi e ad ingegnerizzare i tempi e i metodi del lavoro.

 

Le prime scelte

Ho ereditato l’azienda nei primi anni ’70 e l’ho condotta attraverso anni di profondi mutamenti sociali: le lotte sindacali, lo shock petrolifero, il cambiamento dei consumi. Abbandonai la produzione di massa che aveva caratterizzato la produzione negli anni precedenti per forme di produzione diversa e per offrire una più grande e sofisticata scelta ai miei clienti. Capi di miglior qualità, con filati pregiati, realizzati con nuove tecniche.

 

L’organizzazione del lavoro

Da subito fui attenta all’uso delle tecnologie! Per questo fui sicuramente aiutata da giovinezza, freschi studi e flessibilità mentale, le spinte che mi avvicinarono con molta fiducia al cambiamento produttivo e tecnologico. Oggi collaboro con mio fratello con cui condivido scelte e gestione. Io seguo il ciclo della collezione, dall’ideazione stilistica alla creazione del prototipo, curo i prodotti e le relazioni commerciali. Mio fratello segue gli aspetti amministrativi e coordina l’attività delle maestranze. Anche se la mia è stata una scelta obbligata sono felice degli obiettivi raggiunti. Questo lavoro mi appassiona con le sue sfide!

 

Il futuro La politica della qualità del prodotto che è sempre stata la nostra scelta ha dato frutti e oggi siamo conosciuti in molte regioni europee. Nel nostro settore, come forse in altri, però il successo non è acquisito una volta per tutte. Anzi si può dire che la garanzia del successo non appartiene al settore del tessile abbigliamento! E’ un settore che ti chiede di essere sempre presente in modo attuale e proattivo: sbagliare un campionario significa perdere!

(Sintesi dell’intervista da Storie di moda. Le imprenditrici di Carpi si raccontano, Carpiformazione, 2002)